Expo Milano due anni dopo – le proposte di riconversione

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“Ci sono città di evidente bellezza che si danno a tutti, e altre segrete, che amano essere scoperte” – Carlo Castellaneta, scrittore e giornalista, parlando di Milano

Sono già trascorsi due anni dall’inaugurazione di Expo Milano – “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, che in soli 184 giorni ha accolto nella zona di Rho Fiera Milano più di 21 milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo. Dal 1 maggio al 31 ottobre 2015 questa esposizione universale, incentrata su educazione alimentare, sostenibilità ambientale e nutrizione, ha ospitato diverse iniziative legate alla qualità e alla sicurezza dell’alimentazione. Si è parlato di innovazioni nel campo dell’agricoltura e dell’allevamento e si è discusso l’uso sostenibile delle risorse naturali.

Un vero e proprio tripudio di colori, suoni e sapori che permesso la costruzione di ben 53 padiglioni nazionali e vari cluster impegnati in progetti volti a preservare la biodiversità del pianeta. L’obiettivo è  promuovere una dieta sana ed equilibrata nel rispetto dell’ambiente. Una vetrina internazionale che ha avuto come protagonisti 137 Paesi e una carrellata di idee interessanti. Ma a due anni da Expo Milano, che ha dato grande visibilità al capoluogo lombardo, cosa è cambiato?  Quali sono le proposte di riconversione dell’intera area espositiva? Vediamone qualcuna insieme!

Cosa è cambiato a Expo Milano?

Il padiglione dell’Uruguay

La suggestiva struttura del padiglione uruguaiano oggi si trova a Origgio, in provincia di Varese, riconvertito in un gettonatissimo ristorante etnico, el Primero, dove è possibile gustare numerose specialità della cucina uruguaiana.

Il padiglione della Coca Cola

Il padiglione della Coca Cola assume nuove forme e rinasce nelle vesti del primo campetto pubblico al coperto della città. Gli amanti della pallacanestro ora potranno giocare al parco Robinson-La Spezia in uno ampio spazio attrezzato, anche quando c’è brutto tempo.

Le panchine di Germania

Le panchine collocate nel Giardino delle culture di via Morosini, sono un ottimo esempio di riutilizzo degli arredi costruiti in occasione di Expo Milano. Frutto della creatività tedesca, queste panchine hanno lasciato il padiglione della Germania per offrire alla popolazione milanese dei comodi posti a sedere in una zona urbana legata alla moda e alla street art.

L’Albero della Vita

Splendida struttura che ha saputo catturare l’attenzione di grandi e piccini. La scorsa estate l’Albero della Vita si è trasformato in una sorta di palcoscenico di ultima generazione, capace di ospitare concerti, proiezioni di partite di calcio, iniziative sportive e food festival. Un grande successo che molto probabilmente verrà riproposto anche per l’estate prossima.

L’evento Big Air and The City

A novembre di quest’anno, proprio davanti all’Albero della Vita, si è tenuto uno degli eventi sportivi più spettacolari di sempre: il Big Air and The City, tappa della Coppa del mondo di snowboard e sci freestyle. Per mostrare le proprie capacità, gli sportivi hanno dovuto affrontare una rampa alta 40 metri e lunga 130, il più grande trampolino di neve mai realizzato in Italia.

 

Ma non dimentichiamoci di alcuni importanti lavori in corso! Il primo riguarda la riconversione di Palazzo Italia, che tornerà operativo grazie al progetto Human Technopole. Per volere di Arexpo S.p.A., società proprietaria dell’area, 2500 metri quadrati della struttura verranno destinati a laboratori di ricerca e uffici amministrativi. Il secondo, invece, interessa la costruzione del nuovo ospedale Galeazzi, che sorgerà all’interno dell’area perimetrale dell’esposizione. In futuro, questo edificio potenzierà la rete di strutture sanitarie di Milano, diventando così un grande vantaggio per  tutti gli abitanti della città.

Per scoprire che cosa è successo a Milano Expo negli ultimi due anni, ti invitiamo a leggere: Cosa è cambiato a Rho Fiera

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2018-11-25T18:36:48+00:0025 novembre, 2018|Bergamo e provincia|
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