San Valentino: il santo protettore degli innamorati

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Che l’amore è tutto, è tutto ciò che sappiamo dell’amore.” Emily Dickinson, poetessa statunitense

Chi è il santo protettore degli innamorati? – Le coppie sanno bene cosa succede il 14 febbraio, una data speciale da segnare a calendario. Nell’aria già si respira un’atmosfera elettrizzante, carica di attesa. Il responsabile di tutto quest’agitazione è un sentimento grande e misterioso, l’amore. È una potente sensazione che ci fa venir voglia di dedicare questa giornata al nostro partner e alle persone a noi più care.

Ecco perché tanto fermento. Sentiamo il bisogno di trovare l’idea giusta per dimostrare alla persona che amiamo rispetto, affetto e fiducia. Questa è la giornata in cui si festeggiano le gioie condivise, ma anche le difficoltà che ci hanno permesso di crescere insieme. D’altronde, l’amore ha la capacità di riempire la nostra anima, dandoci la forza necessaria per affrontare la vita.

Eppure, non tutti conoscono le origini di San Valentino, il santo protettore degli innamorati a cui questa festa è dedicata. Qual è la sua storia?

La storia di San Valentino

Per rispondere a questa domanda, dobbiamo fare un salto nel passato e immergerci nell’antica epoca romana. Il santo martire, infatti, nasce a Terni (Umbria) intorno al 175 d.C e diviene il primo vescovo della città nel 197 d.C. Il nome Valentino deriva dal latino valorem tenens, “che mantiene valore”, cioè che persevera nella santità. Ecco spiegato perché, “il vero amore” viene considerato un sentimento incapace di corrompersi, nonostante il passare del tempo. Il termine Valentino potrebbe essere relazionato anche con l’idea di “valoroso soldato”, ossia soldato di Cristo. Valentino in effetti intraprese una dura battaglia contro l’idolatria e gli dei pagani, ma la sua vita ne restò tragicamente segnata.

Istituzione della festività di San Valentino

Secono la tradizione, San Valentino fu autore di numerosi miracoli ma si dice abbia ottenuto l’appellativo “santo dell’amore” per via della celebrazione del matrimonio fra il legionario romano Sabino e una giovane cristiana Serapia. La sua morte viene fatta risalire al 14 febbraio 273 d.C. per ordine del prefetto romano Placido Furio durante le persecuzioni ordinate dall’imperatore Aurelio.

La sua colpa fu quella di aver sostituito l’antico rito pagano della festa della fertilità, i Lupercalia, con un sacramento religioso cristiano. Fin dal IV secolo A.C., i Romani pagani rendevano omaggio al dio Lupercus attraverso un rito molto particolare: i nomi dei fedeli, sia uomini che donne, venivano messi dentro a un’urna e successivamente mescolati. Poi, un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità affinché il rito della fertilità potesse compiersi. L’anno successivo, “l’accoppiamento” combinato e dettato dalla sorte sarebbe poi stato fatto di nuovo, ma con altre coppie.

Cosa successe al santo protettore degli innamorati?

La sostituzione della festa pagana con la celebrazione di questo santo martire cristiano ha permesso di unire gli ancestrali riti di fecondità pagani e i più morigerati costumi cristiani. San Valentino è stata una figura fondamentale che ha nobilitato il connubio fra amore e passione. La sua vita, dedita all’apostolato e al servizio per gli altri, indusse i cittadini di Terni a proclamarlo “Patrono” nel 1644

Vero è che la fama internazionale di San Valentino è anche dovuta alla leggenda che circonda questo personaggio, una storia nata nei freddi Paesi anglosassoni e diffusasi poi in tutto il mondo. La leggenda vuole che egli fosse solito regalare ai giovani che gli facevano visita e chiedevano aiuto un fiore del suo giardino. Un giorno, tra due di questi giovani nacque un amore così profondo che portò a un unione felice e invidiabile, tant’è che molte altre coppie seguirono il loro esempio. Questo fatto lo convinse a dedicare un giorno dell’anno a una benedizione nuziale generale. E venne scelto proprio il 14 di febbraio come giorno di festa.

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2019-01-20T21:34:52+00:0020 gennaio, 2019|Bergamo e territorio|
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