Perché visitare Bergamo: storia del capoluogo lombardo in sintesi

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Le origini del capoluogo lombardo

Perché visitare Bergamo? Il documentario di Road Italy RaiUno illustra la storia di Bergamo e della sua provincia partendo dalla creazione del comune in epoca romana. Dacci un’occhiata per scoprire uno dei gioielli della Lombardia, una città con un patrimonio architettonico ed artistico inestimabile: Piazza Vecchia, Piazza del Duomo, l’importante Accademia Carrara (con oltre 600 capolavori esposti) ma non solo. Non perdertelo!

Tra passato e presente: perché visitare Bergamo

Bergamo è stata una città importante nella storia non solo della Lombardia ma anche dell’Italia in generale. Conosciuta per il suo passato di città confinante tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia (apparteneva alla Serenissima dal 1428), era un bastione ben fortificato per la sua importanza commerciale e strategica, data la posizione di crocevia per il commercio dell’epoca.

Le prime tracce storiche di Bergamo risalgono all’età del ferro, anche se la comparsa storica come città avviene soltanto in epoca romana. L’origine della popolazione bergamasca è stato oggetto di dibattito tra vari storici che sostengono due diverse ipotesi. La prima afferma che Bergamo sarebbe stata fondata da Cydno, figlio di Ligure che era capostipite della popolazione dei liguri. La seconda ipotesi, invece, fa risalire le origini di Bergamo alle popolazioni etrusche, diffuse nel territorio bergamasco.

In epoca romana Bergamo diviene un fiorente municipio di circa duemila abitanti. Della città romana non è rimasto quasi nulla, ma di certo essa ha lasciato una forte eredità in termini urbanistici, e ciò influenza enormemente le fasi successive di sviluppo del territorio bergamasco.

A seguito del disgregamento dell’Impero Romano, dopo ripetuti saccheggi, Bergamo passa nel 568 sotto il dominio dei Longobardi, divenendo sede di uno dei più importanti ducati del Regno.

 

Perché visitare Bergamo

Planimetria dell’antica Bergamo (immagine tratta da Bergamosera)

Il periodo medievale: perché visitare Bergamo

Con la sconfitta dei Longobardi nel 774, la città bergamasca si trasforma in Contea franca. Il dominio di Bergamo verrà retto per anni da una serie di vescovi-conti, che determineranno le sorti della città sino al 1098, anno di nascita del Comune di Bergamo.

Divenuto libero comune, la città conquista l’autonomia sancita dalla vittoriosa battaglia di Legnano del 1176 contro l’imperatore Federico Barbarossa. Questi sono anche gli anni in cui a Bergamo si costruiscono il palazzo del Comune e la grande chiesa di S. Maria Maggiore, che diedero alla città bergamasca l’aspetto medievale che la caratterizza ancora oggi. Il periodo dell’autonomia comunale nella città di Bergamo si protrae sino alla fine del Duecento, quando la città bergamasca cade sotto l’influenza del Ducato di Milano.

In questo periodo si costruirono in particolare la Cittadella e la Rocca, simboli del potere visconteo su Bergamo. Dopo periodi di cruenti e sanguinose guerre interne, Bergamo viene annessa alla Repubblica di Venezia nel 1428, il cui dominio porta finalmente al territorio bergamasco pace e prosperità. La città conosce un nuovo periodo di splendore culturale e artistico, divenendo teatro di una crescente presenza di attività economiche e incrementi insediativi. Il governo della Serenissima ricostruisce la città vecchia, edificando una nuova cinta muraria, il Palazzo Comunale e Piazza Vecchia.

Città dei Mille: perché visitare Bergamo

Da ricordare inoltre è la costruzione delle famose mura bastionate, un’opera gigantesca e di grande impatto che stringe ancora oggi città alta. Con la caduta nel 1797 della Repubblica di Venezia Bergamo passa sotto il dominio di Napoleone e della Repubblica Cisalpina.

Dopo la breve dominazione francese il territorio di Bergamo è annesso al dominio austriaco, entrando a far parte del Regno Lombardo-Veneto. Questo periodo storico per l’Italia e Bergamo è ricco di cambiamenti politici, infatti la città bergamasca prende parte al Risorgimento fornendo la maggior parte dei Mille volontari italiani di Garibaldi. Questo permette alla città bergamasca di fregiarsi del titolo di “Città dei Mille”.

Agli inizi del Novecento iniziano ad apparire le prime industrie e i primi interventi di edilizia economica e popolare. Nella città bergamasca vengono edificati i grandi impianti di servizio della città moderna (il cimitero, l’ospedale, i mercati e il macello). Completata negli anni trenta l’edificazione delle aree centrali, negli anni della costruzione post-bellica la città segue uno sviluppo abbastanza equilibrato, espandendosi nelle aree pianeggianti e salvaguardando lo straordinario ambiente dei suoi colli e del centro storico. Questo è oggi uno dei nuclei urbani italiani meglio conservati e attivi.

Se ti stai ancora chiedendo perché visitare Bergamo, ecco una galleria di immagini che ti aiuterà a dare una risposta! 😉

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2019-07-15T13:55:58+00:0015 luglio, 2019|Bergamo e provincia|
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