Massaggio linfodrenante e benessere: storia e benefici

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I benefici del massaggio linfodrenante

Un trattamento completo di massaggio linfodrenante ha l’effetto di indurre un benefico rilassamento generale e di benessere. Praticabile in ogni parte del corpo e adatto a stimolare la circolazione linfatica. Il massaggio linfodrenante nasce grazie agli studi del medico danese Emil Vodder ed è uno dei metodi più apprezzati a livello internazionale. È uno strumento del benessere molto utile per il trattamento di edemi, stasi linfatiche, cefalee, occhiaie e ogni problematica derivante dall’insufficienza del sistema di drenaggio. Buoni risultati si hanno sui gonfiori del viso, o di altre parti del corpo, sugli ematomi e nelle artriti. In tal modo, vengono eliminati i liquidi interstiziali e in più la linfa si arricchisce di cellule ricostruttrici.

Linfodrenaggio e rughe

Anche nei casi in cui iniziano ad apparire le prime rughe, tale massaggio può essere di aiuto per stimolare la micro-circolazione del viso perché stimola la circolazione linfatica e rigenera la pelle. Inoltre il linfodrenaggio è indicato per chi soffre di cefalee, emicrania, stitichezza o altri problemi correlati allo stress. Il motivo? Dato che è un massaggio lento e ritmato, è capace di portare a un generale rilassamento dei muscoli. L’uso più famoso del massaggio linfodrenante è sicuramente in ambito estetico per combattere gli inestetismi della cellulite sulle gambe.

Come funziona il massaggio linfodrenante

Per ottenere i primi risultati nello smaltimento della cellulite e nella riduzione della circonferenza cosce, si consiglia un ciclo di 10 trattamenti linfodrenanti della durata di un’ora circa. Il massaggiatore per prima cosa effettuerà l’apertura dei gangli linfatici per attivare il flusso della linfa e dopo di che inizierà con il massaggio vero e proprio. La tecnica si basa su tocchi leggeri, lenti, circolari e metodi di pompaggio che hanno lo scopo di dirigere la linfa secondo il suo normale flusso. Al termine della seduta sarà immediato l’effetto rilassante sui muscoli e in tutto il corpo.

L’eventuale ristagno linfatico sarà rimesso in moto e si consiglierà di bere molta acqua (almeno 1,5 l) per smaltire con le urine le tossine. Non esistono effetti collaterali al massaggio linfodrenante poiché è una tecnica non invasiva. Tuttavia, è sconsigliato per le persone affette da tumori, perché si potrebbe favorire la rimessa in circolo di cellule nocive, o di infiammazioni acute in atto, edema cardiaco e trombosi. Se si hanno patologie simili è meglio chiedere prima una consultazione medica.

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2019-02-27T14:28:00+00:0027 febbraio, 2019|News|
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