Cosa vedere a Dalmine: i luoghi di interesse da non perdere

/Cosa vedere a Dalmine: i luoghi di interesse da non perdere
Tempo di lettura: 3 minuti

“Il modo migliore per cercare di capire il mondo è vederlo dal maggior numero possibile di angolazioni” – Ari Kiev, psichiatra statunitense

Cosa vedere a Dalmine? – Spesso i turisti vogliono esplorare i dintorni di Bergamo e scoprire le bellezze architettoniche che la circondano. D’altronde non si può capire la cultura bergamasca senza conoscerne cibi, usanze e posti rappresentativi. Tra le realtà più importanti della provincia bergamasca spicca Dalmine, vivace cittadina industriale. La sua storia affonda le radici in antiche tradizioni e luoghi di interesse visitabili ancora oggi. Gli edifici e i monumenti di cui proponiamo la visita possono catturare l’interesse di chi è appassionato di arte, storia e folclore. Perciò, mettiti comodo e lasciati guidare nel passato dalminese!

Ecco qualche consiglio su cosa vedere a Dalmine:

Chiesa di San Giorgio: di origini quattrocentesche, la Chiesa di San Giorgio nacque come oratorio e venne poi ampliata nel 1650 per poter accogliere un maggior numero di fedeli. Tra i tanti visitatori che hanno avuto l’occasione di ammirarla spicca il celebre cardinale Federico Borromeo. Piccola curiosità sulla dedica di questo edificio sacro: con il passare del tempo, la figura di San Giorgio passò in secondo piano. La gente iniziò infatti a venerare San Rocco, raffigurato, non a caso, nelle immagini dei santi che adornano l’altare maggiore. Fu solo nel 1940 che si riuscì a porre rimedio all’errore riconsacrando la chiesa a San Giorgio.

Parrocchia di San Giuseppe: chiesa costruita intorno agli anni venti del Novecento. Al suo interno è conservata una preziosa pergamena in cui si racconta che l’edificio venne donato dalla famiglia proprietaria degli stabilimenti di Dalmine. Interessante è la sua composizione architettonica: l’altare maggiore è costituito da marmi pregiati, mentre la chiesa ospita un battistero con vasca battesimale e diverse opere pittoriche del XVI secolo. Da notare poi l’arredamento in legno intagliato, frutto della maestria dei fratelli Manzoni.

La chiesetta Pesenti: conosciuta anche come chiesetta del Brembo, venne costruita nel 1849 da Marco Milesi e dai fratelli Pesenti. Lo scopo di tale costruzione era radunare in un solo luogo le ossa dei morti per peste e realizzare un edificio di culto in memoria di quanti avevano sofferto. Qui troviamo splendide raffigurazioni dipinte da pittori locali; ne è un esempio la Pala dell’altare maggiore realizzata da Ceresa. In passato, la realtà della chiesetta Pesenti ruotava intorno alle feste contadine, come la festa di durc (festa dei tordi), celebrata ogni anno la terza domenica d’ottobre.

Cosa vedere a Dalmine: musei e tradizioni

Museo del Presepio: sorto a metà degli anni Settanta, il Museo del Presepio ospita al suo interno più di 800 presepi di vario genere e provenienza. Anche le dimensioni di ogni singolo presepio variano notevolmente. Per esempio si passa da presepi della grandezza di una noce fino a strutture di circa 80 metri quadri! Gli elementi esposti permettono ai visitatori di fare un tuffo nel passato e un rapido spostamento spaziale. Questo perché molte opere provengono da diverse epoche storiche e aree geografiche, anche estere. Una realtà museale molto interessante perché consente di capire e imparare come culture differenti concepiscano la religione e le Sacre Scritture. L’edificio conserva anche diverse immagini sacre, avori, ceramiche e opere relazionate con il concetto di presepio.

Le Santelle: susciteranno l’interesse degli appassionati di arte e degli amanti di storia locale. Le Santelle sono immaginette sacre situate al di fuori delle abitazioni e realizzate per ragioni differenti che si presentano sotto forma di dipinto, piccolo altare o cappella. Alcune erano oggetti votivi, altre venivano fatte per ringraziare i santi di qualche episodio positivo avvenuto durante l’anno, come ad esempio un raccolto abbondante. Altre ancora servivano a scongiurare le epidemie o le calamità naturali e ricordare la scomparsa di un proprio caro. La presenza delle Santelle nel comune di Dalmine e nei suoi dintorni risale al XVIII secolo e continua con passione fino alla fine della seconda guerra mondiale.

Se dopo aver letto cosa vedere a Dalmine siamo riusciti a catturare il tuo interesse, allora ti consigliamo di esplorare quest’interessante cittadina bergamasca visitando il sito: La storia di Dalmine

Condividi sui social!
2018-12-14T18:00:43+00:0014 dicembre, 2018|Bergamo e provincia|
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. OK