Bergamo e il progetto Unesco – le mura venete

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“Il più bell’esempio spontaneo di architettura  medievale” – Frank Lloyd Wright, architetto statunitense, parlando di Bergamo nel 1951 

La scorsa estate Bergamo ha raggiunto un traguardo importantissimo e ha realizzato così un vero e proprio sogno: entrare a far parte del patrimonio Unesco. Le mura venete di Città Alta sono state inserite nella lista dei siti Unesco, l’agenzia che fa a capo alle Nazioni Unite. L’Unesco si occupa di tutelare il patrimonio culturale del nostro pianeta e promuovere la pace e la cooperazione internazionale. Lunga più di 5 km, la cinta muraria che racchiude il suggestivo borgo medievale di Città Alta, la parte più antica di Bergamo, è diventa un tesoro per l’umanità intera. Ma come si è riusciti a ottenere questo grande risultato? Scopriamolo insieme!

Le mura venete: a difesa della cultura

Le mura venete risalgono al periodo medievale. La Repubblica di Venezia, che all’epoca dominava sul territorio bergamasco, richiese la realizzazioe di un’opera grandiosa, visibile anche da lontano. Oggi questa costruzione fa parte di un progetto molto più ampio che va al di là dei confini nazionali. Il progetto si chiama “Le opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra – Stato da Mar occidentale” e racchiude al suo interno ben 6 opere fortificate dislocate tra Italia, Croazia e Montenegro.

In particolare, si tratta di costruzioni straordinarie e meravigliose, frutto del duro lavoro dei popoli vissuti in queste zone d’Europa. In Italia troviamo le città fortificate di Bergamo, Peschiera del Garda e Palmanova. Sulla costa della Dalmazia spiccano invece il sistema difensivo di Zadar, il Forte di San Nicola e la città fortificata di Kotor.

La cinta muraria di Bergamo: opera d’ingegno e bellezza

L’Unesco riconosce dunque l’importanza e la bellezza delle opere di difesa militare costruite per contrastare sia le incursioni piratesche che gli attacchi via terra. Inoltre, valorizza quelle cinte murarie che sono state capaci di arrestare le mire espansionistiche delle grandi potenze europee. Questi presidi militari sono dei magnifici esempi di ars fortificatoria  e dei modelli di riferimento per la costruzione militare dell’epoca. I modelli, infatti, sono stati successivamente esportati in altre parti del mondo.

Le mura venete di Bergamo sono quindi un imponente sistema difensivo e rappresentano un importante tassello della storia del nostro Paese. Un lascito culturale che dobbiamo preservare e raccontare alle generazioni future. È una traccia del nostro passato che oggi l’Unesco si impegna a proteggere e a promuoverne il valore storico e culturale. Per scoprire quali sono le opere architettoniche che di recente sono entrate a far parte dell’Unesco, ti consigliamo di visitare il sito ufficiale: Patrimonio Unesco

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2018-12-11T18:54:34+00:0027 novembre, 2018|Bergamo e territorio|
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